Statute

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STATUTO DEL COMITATO INTERREGIONALE EUROPEO PER LO SVILUPPO DI SISTEMI INNOVATIVI ENERGIA- AMBIENTE EUROSEA

Art. 1 DENOMINAZIONE

D’iniziativa di un Gruppo internazionale di Ricercatori Universitari e Industriali, di Manager Industriali, di Esperti in sicurezza e protezione ambientale e con la partecipazione degli Enti di Ricerca, delle aziende a Tecnologia Avanzata e delle persone fisiche di cui agli allegati , è costituito il “ Comitato Interregionale Europeo per lo Sviluppo di Sistemi Innovativi Energia –Ambiente”, siglabile “Eurosea”.

Art. 2 COMPONENTI ED ORGANI DEL COMITATO

Il Comitato si compone dei Membri Effettivi ed Onorari indicati nell’atto costitutivo. I Membri Onorari, che sono esclusivamente Persone fisiche, ne costituiscono il Consiglio Tecnico Scientifico. I Membri Effettivi possono essere Società, Enti, o Persone fisiche.

Sono organi del Comitato:

a) L’Assemblea, che ne costituisce l’organo deliberante,

b) La Giunta Esecutiva, che dà attuazione alle deliberazioni dell’assemblea;

c) Il Presidente del Comitato. E’ eletto, a maggioranza assoluta dei Membri di diritto, dall’Assemblea. Egli presiede anche la Giunta Esecutiva. E’ attribuita al Presidente la legale rappresentanza del Comitato e la delega per l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea.

Per l’esercizio delle proprie funzioni il Presidente può avvalersi della collaborazione di uno o più membri dell’Assemblea.

Art. 3 ASSEMBLEA

Ne fanno parte:

a) Due rappresentanti designati, con indicazione scritta, dai membri del Consiglio Tecnico Scientifico,

b) Un rappresentante per ciascuno degli Enti o Società che siano membri effettivi, da essi designato con indicazione scritta;

c) Tutti i membri effettivi che sono Persone fisiche.

Con la maggioranza indicata all’art. 13, l’Assemblea può autorizzare l’ulteriore adesione al Comitato, in qualità di membri onorari o effettivi, di Persone Fisiche, Aziende, Enti Pubblici e/o Privati, Istituzioni di ricerca, che siano in possesso delle opportune qualificazioni e intendano contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Comitato stesso.

E’ compito dell’Assemblea stabilire le linee strategiche d’attività del Comitato e indicare le azioni da intraprendere per il raggiungimento degli scopi di cui all’Art. 5.

Art. 4 GIUNTA ESECUTIVA

E’ costituita dal Presidente del Comitato e da cinque membri, nominati dall’Assemblea tra i propri costituenti, a maggioranza assoluta dei presenti. Almeno uno dei membri della Giunta deve far parte del Consiglio Tecnico Scientifico. La Giunta dura in carica due anni ed i suoi membri possono essere riconfermati. Essa è l’organo esecutivo delle direttiva dell’Assemblea ed ha la responsabilità della gestione e delle attività ordinarie del Comitato. Può nominare, anche all’esterno dei propri membri, commissioni o gruppi di lavoro, per incombenze di carattere tecnico, scientifico, di docenza qualificata, di analisi economiche ed attività promozionali e può delegare singole funzioni a rappresentanti dei membri effettivi o a membri onorari.

La Giunta esecutiva è impegnata a presentare all’Assemblea un dettagliato programma delle attività ed un corrispondente piano economico-finanziario entro e non oltre il trenta giugno di ogni anno.

Art. 5 SCOPI

Il Comitato non ha scopo di lucro e si pone i seguenti obiettivi.

1) Promuovere studi o ricerche su:

- Sistemi e tecnologie innovative, inerenti la produzione, il trasporto e l’impiego razionale dell’energia da diverse fonti, rinnovabili e non, con particolare riguardo alla riduzione dell’impatto ambientale;

- Sistemi di protezione ambientale, strumenti e reti di monitoraggio, finalizzate alla salvaguardia dell’habitat, della salute e delle risorse ambientali;

- Tecnologie biomediche e bioingegneristiche, con particolare riguardo a quelle che implicano manipolazione di radiazioni come l’adroterapia e la boroterapia o sono rivolte alle problematiche dei disabili;

2) Effettuare studi di fattibilità, modellizzazioni matematiche con software dedicato, progetti di massima e sperimentazione su sistemi, processi e reti di servizio attinenti alle suddette tecnologie, ove siano ritenute suscettibili di sviluppo industriale. Promuovere il trasferimento tecnologico del know how e dei ritrovati acquisiti nel corso delle ricerche di cui sopra alle imprese operanti nei settori energetico, ambientale, protezionistico, biomedico e metrologico, sia stipulando accordi di collaborazione, sia richiedendo la partecipazione diretta delle imprese stesse ai lavori di ricerca, sviluppo e costruzione di prototipi. Quanto sopra garantendo un diritto di prelazione, a parità di condizioni, nelle attività progettuali e nelle forniture di beni e servizi, alle imprese o agli enti facenti parte del Comitato;

3) Raccogliere gli elementi scientifico-tecnici, organizzativi ed economici necessari al fine di promuovere, su iniziativa del Comitato stesso, la costituzione di Società o Consorzi nazionali o internazionali per la realizzazione di progetti esecutivi di impianti dimostrativi di tipo energetico, ecologico, protezionistico o bioingegneristico, di forniture di servizi monitoraggio e di salvaguardia ambientale;

4) Stimolare l’interessamento e le collaborazioni coordinate dell’Università, delle Istituzioni scientifiche e Culturali, di Enti pubblici e privati, nazionali e comunitari, per il conseguimento degli obiettivi di cui sopra.

Art. 6 ATTIVITA’

Nell’ambito delle finalità indicate all’Art. 5 il Comitato potrà:

a) Sollecitare i soggetti che esso riterrà idonei a contribuire al raggiungimento dei propri obiettivi statutari, anche attraverso la promozione di Società o di Consorzi che assumano la progettazione e la realizzazione degli impianti e processi energetico - ecologici e protezionistici di cui all’art. 5 nel proprio oggetto sociale;

b) Divulgare negli ambienti Scientifici, Economici, Istituzionali, dell’Informazione e in quanti altri possano essere ritenuti qualificati le conoscenze utili all’attuazione operativa dei programmi del comitato;

c) Promuovere la costituzione di Gruppi di formazione, di Progettazione, di Sperimentazione, nonché la collaborazione con gruppi analoghi, già esistenti in Italia, nell’Unione Europea e nei Paesi dell’Europa dell’Est;

In caso di coinvolgimento di più membri del Comitato in una qualsiasi attività comune, dovranno essere tutelati i diritti brevettuali e/o di Know-how di cui siano singolarmente portatori le Imprese o gli Enti cooperanti.

Art. 7 LABORATORIO

Il Comitato potrà avvalersi per lo svolgimento delle funzioni statutarie di un Laboratorio, la cui attivazione e consistenza saranno subordinate al reperimento di congrui finanziamenti pubblici e/o privati. L’attività del Laboratorio sarà coordinata da uno o più membri onorari, e/o da esperti proposti dall’Assemblea.

Il Laboratorio potrà essere costituito da un gruppo di ricercatori a tempo pieno o parziale, preferibilmente con contratti a termine, nonché da personale distaccato temporaneamente da Aziende, Enti ed Istituzioni Scientifiche, che siano membri del Comitato, o da Enti esterni, che intendano contribuire, con supporto organizzativo e/o finanziario, alla realizzazione degli obiettivi del Comitato stesso.

Nessun onere finanziario relativo al laboratorio potrà essere addebitato a membri del Comitato senza loro esplicita approvazione preventiva.

Art. 8 FUNZIONI DEL LABORATORIO

Le funzioni del laboratorio sono le seguenti.

a) Acquisire la documentazione sullo stato internazionale delle conoscenze sulle tecnologie innovative nei settori ambientale ed energetico e curare il collegamento con Entità di Ricerca ovunque operanti sulle problematiche di cui all’art. 5;

b) Eseguire le attività scientifiche e di ricerca tecnologica programmate dalla Giunta esecutiva;

c) Valutare dal punto di vista economico e sottoporre ad indagini comparative di sicurezza ed impatto ambientale i sistemi energetici di cui sia proponibile una realizzazione industriale e tutti i processi tecnologici ad essi afferenti;

d) Effettuare studi di fattibilità e progetti di massima di prototipi dei sistemi di protezione ambientale e/o di conversione energetica considerati;

e) Mantenere i rapporti con le aziende interessate e predisporre le strategie progettuali e costruttive.

Art. 9 RIUNIONI E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea ordinaria del Comitato è convocata dal Presidente, con cadenza annuale, entro il 30 Giugno di ciascuna annualità. Sono compiti dell'Assemblea in seduta ordinaria:

a) Approvare il programma di attività della Giunta;

b) Eleggere il Presidente ed i componenti della Giunta;

c) Approvare il Rendiconto consuntivo;

d) Dare le direttive per la realizzazione delle finalità del Comitato;

e) Approvare tutti i Regolamenti relativi al funzionamento del Comitato;

f) Decidere su tutte le questioni che la Giunta ritiene opportuno di sottoporre e su quelle proposte dagli associati.

Su richiesta di almeno un terzo dei propri membri, o del Presidente, l’Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria.

L’Assemblea deve essere convocata tramite lettera, fax o posta elettronica con ricevuta di risposta, da inviarsi a tutti i membri del Comitato almeno 10 giorni prima della data fissata. L'avviso deve contenere: sede, data, ora ed elenco delle materie da trattare. La riunione è valida se vi partecipa la maggioranza dei membri.

Le deliberazioni sono validamente assunte a maggioranza dei voti dei presenti, salvo per quanto prescritto all’Art.13.

I voti dei membri dell’Assemblea sono paritetici. Delle deliberazioni dell’Assemblea si stende verbale sottoscritto dal Presidente e trascritto in apposito libro. I membri dell’Assemblea partecipano alle riunioni a titolo gratuito. Sarà ammesso il rimborso delle spese documentate, preventivamente autorizzate dal Presidente.

Art. 10 CONTRIBUZIONI

Per raggiungere gli obiettivi di cui all’art. 5 il Comitato si avvarrà delle contribuzioni di qualunque tipo, fornite dai componenti o da terzi. Sarà in facoltà dell’Assemblea l’eventuale costituzione di un fondo comune, a ciò destinando, in tutto o in parte, le contribuzioni di cui sopra.

Nessun contributo in denaro e/o prestazione di servizi sarà imposta ai membri del Comitato che siano Istituzioni di tipo Universitario. Queste ultime sono altresì esonerate dalla responsabilità solidale e personale con le Aziende membri del Comitato.

Art. 11 TESORERIA

Il Comitato può affidare, con apposita convenzione, le funzioni di tesoreria e di cassa a Enti, Istituti bancari o Società finanziarie qualificate.

Art. 12 SEDE

Il Comitato ha sede in Torino, Via Livorno N. 60, presso l’Environment Park S.p.A..

Art. 13 MEMBRI ONORARI ED EFFETTIVI – AMMISSIONE

Possono presentare domanda di adesione al Comitato, quali Membri Onorari, Persone fisiche di adeguata qualificazione, disponibili a contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Comitato stesso.

Analoghe domande di ammissione al Comitato come Membri effettivi possono essere inoltrate da società, Enti di ricerca, Dipartimenti Universitari e Persone fisiche.

Come indicato all’Art. 2, i membri onorari costituiscono il Consiglio Tecnico Scientifico del Comitato. Essi operano, senza fini di lucro, come consulenti del Presidente, dell’Assemblea o della Giunta Esecutiva.

I Membri Onorari non hanno alcuna responsabilità verso i terzi e possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea e della Giunta Esecutiva, senza diritto di voto, fatta eccezione per quelli da essi designati a rappresentare il Consiglio Tecnico Scientifico in seno all’Assemblea ed alla Giunta.

Le domande di adesione al Comitato di nuovi membri vanno indirizzate la Presidente e possono essere accolte soltanto con voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti di diritto dell’Assemblea.

Art. 14 FACOLTA’ DI RECESSO

Ciascun membro del Comitato può recedere dal Comitato in qualunque tempo, con preavviso scritto di almeno 30 giorni, comunicato al Presidente.

Il recedente non ha diritto a rimborso alcuno e resta obbligato all’adempimento degli impegni di contribuzione eventualmente assunti dopo l’atto di adesione al Comitato, fino alla data del recesso.

Art. 15 SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento del Comitato viene deliberato dall’Assemblea in seduta straordinaria. La liquidazione viene demanda sin d'ora alla Giunta che sarà in carica. Per deliberare lo scioglimento del Comitato occorre il voto favorevole di almeno due terzi dei membri dell’Assemblea. In nessun caso può farsi luogo alla ripartizione di quanto versato a titolo di versamento al Fondo iniziale o, successivamente, a qualsiasi titolo. In ipotesi di scioglimento, per qualunque causa, è fatto obbligo al Comitato di devolvere il patrimonio esistente a soggetti senza scopo di lucro che perseguano analoghe finalità ovvero ai fini di pubblica utilità, salva diversa destinazione imposta dalla Legge.

Art. 16 MODIFICHE STATUTARIE

Ogni modifica al presente statuto deve essere deliberata dall’Assemblea del comitato a maggioranza dei 2/3.

Art. 17 REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELLO STATUTO

Le modalità operative del Comitato non specificate nel presente Statuto saranno disciplinate da un apposito Regolamento che la Giunta sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea.

Art. 18 FORO COMPETENTE

Ogni controversia su questo Statuto e/o dipendente dall’attività del Comitato è di esclusiva competenza del Foro di Torino.

Torino, 18 dicembre 1997